monte nero

Tra rocce scure e acque profonde: l’anello del Monte Nero e del Lago Nero

Bentornati al Bar del Trekkista! Prendete una sedia, che oggi vi porto in uno degli angoli più selvaggi e affascinanti del nostro Appennino, proprio al confine tra le province di Piacenza e Parma. Se il giro dell’Orsaro vi è piaciuto, questo vi farà letteralmente perdere la testa (ma non il sentiero, spero!).

È un percorso che richiede gambe, ma soprattutto cuore, perché la bellezza austera di queste vette ha un potere rigenerante pazzesco. Niente tecnologie bioniche qui: solo voi, il respiro e la roccia.

Salita al Monte Nero: un sentiero per veri “stambecchi”

Si parte dal Passo dello Zovallo (1405 m). Qui l’aria è già diversa, più frizzante.

  1. L’ascesa: Imbocchiamo il sentiero CAI 001. La prima parte è un riscaldamento tra i faggi, ma non fatevi ingannare: presto il sentiero cambia faccia. Si sale decisi verso la cresta del Monte Nero (1752 m).
  2. Il Crinale: Qui il nome non è un caso. La roccia è una ofiolite scurissima, quasi nera, che dà alla montagna un aspetto severo e lunare. Il sentiero si fa stretto e tecnico, con qualche passaggio tra le rocce dove bisogna usare anche le mani e avere passo fermo. È qui che la montagna ci mette alla prova, regalandoci però una vista che spazia dalla Val Nure alla Val Ceno.
  3. La Discesa verso lo Specchio: Superata la vetta, iniziamo la discesa verso la conca glaciale sottostante. Il sentiero ci guida tra pini mughi fino a raggiungere le rive del Lago Nero.
  4. Il Rientro: Dopo aver ricaricato le pile sulle sponde del lago, si riprende il sentiero 007 (o le varianti per il Prato del Bue) che con un percorso più dolce e rilassante ci riporta chiudendo l’anello verso il Passo dello Zovallo.

Il fascino del Lago Nero

Il Lago Nero è un gioiello incastonato in un anfiteatro naturale da togliere il fiato. È un lago di origine glaciale situato a 1540 metri di quota. Nonostante il nome possa incutere timore, le sue acque sono limpidissime, ma appaiono scure per via della profondità e del riflesso delle pareti scoscese del Monte Nero che lo sovrastano. È un luogo di silenzio assoluto, dove il tempo sembra essersi fermato all’ultima glaciazione.


La carta d’identità del percorso

Ecco i dati tecnici per la vostra prossima uscita, così potete pianificare bene il vostro allenamento:

Punto di PartenzaPunto di ArrivoKm PercorsiDislivello PositivoLivello di DifficoltàNumero Sentieri CAI
Passo Zovallo (1405 m)Passo Zovallo (Anello)~ 8,5 km450 mEE Escursionisti Esperti001, 007

(Nota: Il tratto di cresta del Monte Nero è classificato come EE per la presenza di roccette e passaggi esposti. Occhio al meteo!)


Lo sapevate che…? La curiosità del luogo

Se vi fermate sulla riva del Lago Nero e osservate bene l’acqua, potreste fare un incontro davvero speciale. Questo lago è uno dei pochi habitat nell’Appennino dove vive il Tritone Alpino, un piccolo anfibio che sembra un draghetto in miniatura.

Ma la vera curiosità riguarda la “Pera”, un enorme masso ofiolitico che si trova nei pressi del lago. La leggenda locale narra che quel masso sia stato scagliato lì dal diavolo in persona durante una sfida di forza con un santo locale. Il diavolo, furioso per aver perso, avrebbe lasciato l’impronta della sua mano sulla roccia scura. Quindi, quando passate di lì, date un’occhiata alle pietre… potreste trovare tracce di storie molto antiche!

Allora, pronti a mettere alla prova i vostri muscoli su queste rocce nere? Ci vediamo al rientro per commentare l’impresa!

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