laghi di bruffione

L’Anello di Bruffione: tra i Pascoli del Gaver e gli Specchi di Zaffiro

Benvenuti di nuovo al Bar del Trekkista. Oggi lasciamo da parte le scartoffie dei decreti e ci mettiamo in cammino sul serio. Destinazione? Un angolo di paradiso sospeso tra la Valle Sabbia e le vette del Trentino: i Laghi di Bruffione.

La Partenza: Il Cuore del Gaver

La nostra avventura inizia nel vasto anfiteatro naturale della Piana del Gaver. Abbiamo parcheggiato l’auto nel piazzale della Locanda Gaver, dove l’aria è già frizzante e profuma di pini cembri. Superato il torrente Caffaro, imbocchiamo il sentiero CAI 425, una comoda mulattiera che sale morbida fino ai Piani di Gaver.

Qui il primo tratto è una carezza per le gambe: una carrareccia pianeggiante che attraversa pascoli verdissimi, dove le marmotte giocano a nascondino tra le rocce. Ma non rilassatevi troppo, perché superata la Malga Bruffione di Sotto, il sentiero decide di impennarsi. La pendenza si fa costante, il bosco si dirada e lascia spazio a distese di rododendri che in estate esplodono di un rosa acceso.

Il Bivacco: Un Balcone sulla Storia

Dopo circa un’ora e mezza di salita, il profilo del Bivacco Bruffione (1888 m) si staglia contro il cielo. È un piccolo edificio in pietra, austero ma accogliente, testimone di tempi lontani quando qui si pattugliava il confine. Da qui la vista sulla Piana del Gaver è spettacolare: il fondovalle sembra un tappeto verde steso ai piedi delle cime granitiche dell’Adamello. È il posto perfetto per riprendere fiato prima dell’ultimo strappo.

Lo Spettacolo dei Laghi

Proseguendo verso il Passo di Bruffione, il sentiero si fa più selvaggio. Si cammina su una mulattiera militare dai muretti a secco ancora perfettamente conservati. Ed è qui che avviene la magia: svalicando leggermente, appaiono i Laghi di Bruffione.

Sono due specchi d’acqua di un blu zaffiro intenso, incastonati in una conca glaciale circondata da vette silenziose. Il lago inferiore è più raccolto, mentre quello superiore sembra voler toccare le nuvole. Il silenzio qui è interrotto solo dal soffio del vento. Per chiudere l’anello, scendiamo lungo il sentiero CAI 426, passando per la Malga Bruffione di Mezzo. La discesa è un tuffo panoramico che, tra tornanti e pascoli d’alta quota, ci riporta dolcemente verso la piana, chiudendo il cerchio proprio alla Locanda Gaver.


Scheda Tecnica dell’Escursione

VoceDescrizione
Punto di PartenzaParcheggio Locanda Gaver (1512 m)
Punto di ArrivoParcheggio Locanda Gaver (Giro ad Anello)
Numeri SentieriCAI 425 (salita) e CAI 426 (discesa)
Distanza Percorsa13,8 km circa
Dislivello Positivo780 m
DifficoltàE (Escursionistico – richiede allenamento base)

Lo sapevate che…? (La curiosità del Rifugista)

Proprio lungo la cresta che sovrasta i laghi, potrete notare degli antichi cippi di confine in pietra. Risalgono al 1753, quando furono posati per segnare il limite tra la Repubblica di Venezia e l’Impero d’Austria. Su un lato è scolpito il Leone di San Marco e sull’altro l’Aquila asburgica. Camminare qui significa letteralmente avere un piede nella storia veneziana e l’altro in quella austriaca!

Aspetto i vostri racconti qui al bancone, magari davanti a una bella fetta di crostata ai mirtilli!

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