Trekking da Foppolo ai Laghi Moro e delle Trote: Polenta, Panorama e Birra Ghiacciata

Ehilà, bentornati al Bar del Trekkista! Oggi vi portiamo a fare un giro in una delle zone più amate delle nostre Orobie: Foppolo.
Se cercate un trekking che unisce un po’ di sana fatica, panorami spaziali, laghi alpini cristallini e – cosa fondamentale – un rifugio dove mangiare come si deve, questo è l’itinerario che fa per voi. Parliamo dell’anello che da Foppolo porta al Lago Moro e al vicino Lago delle Trote.
Si parte! Ma dove parcheggio la macchina?
Domanda d’oro. Il nostro sentiero parte proprio da Foppolo (BG), in Alta Valle Brembana. Per parcheggiare l’auto, avete un paio di opzioni:
- Parcheggio Alto (Piazzale Alberghi): È l’opzione più comoda se volete accorciare di un pelino la camminata. Da qui, salite ancora un po’ lungo la strada asfaltata che diventa poi sterrata, seguendo le indicazioni per il Rifugio Montebello.
- Parcheggio Basso (Piazzale Brembo): Altrettanto comodo, vi farà fare solo qualche passo in più all’inizio. Anche da qui, seguite le indicazioni per la partenza degli impianti e il Rifugio Montebello.
Ricordate che i parcheggi a Foppolo sono spesso a pagamento (con grattino o app), quindi occhio ai cartelli.
Il Sentiero: Tra boschi e pascoli d’alta quota
Una volta lasciata l’auto, ci incamminiamo. Il sentiero principale per questa escursione è il CAI 204. All’inizio si sale lungo la strada gippabile che d’inverno è una pista da sci. La pendenza si fa sentire subito, preparate le gambe! Ma non scoraggiatevi, il panorama sulla Val Carisole e sulle vette circostanti ripaga ogni passo.
Man mano che salite, gli alberi si diradano lasciando spazio ai pascoli alpini. Il sentiero è ampio e ben tracciato, impossibile perdersi. Seguite sempre le indicazioni per il “Rifugio Montebello” e “Lago Moro”.
Dopo circa un’ora e mezza di cammino (dipende dalla gamba, eh!), arriverete alla sella del Montebello. Ed è qui che…
La Terrazza Salomon: Birra Ghiacciata e Polenta

Ecco il primo premio della giornata! Prima di buttarci verso i laghi, è d’obbligo una sosta al Rifugio Montebello, famoso per la sua splendida Terrazza Salomon. Immaginatevi: dopo la salita, vi sedete qui, con le Orobie che vi abbracciano, e ordinate una birra ghiacciata. Vi assicuriamo che non ha prezzo.
Ma non finisce qui. Se avete fame (e ce l’avrete!), il rifugio è il tempio della polenta. Polenta e capriolo, polenta e formaggio fuso… c’è solo l’imbarazzo della scelta. Una bella ricarica energetica ci vuole proprio!
Il Lago Moro e il Lago delle Trote: Gioielli Alpini
Dopo esserci rifocillati (senza esagerare, che dobbiamo camminare!), riprendiamo il sentiero. Dalla sella del Montebello, si prende il CAI 204A. In breve tempo, ecco apparire il Lago Moro. È uno dei laghi più belli della zona, incastonato in una conca tra le rocce e spesso di un blu intenso e profondo. È il luogo ideale per una pausa contemplativa, magari sulle sue sponde erbose.
Ma non è l’unico! Proprio lì vicino, a pochi minuti di cammino dal Lago Moro, si trova il suo “vicino di casa”: il Lago delle Trote (conosciuto anche come Laghetto delle Trote). È più piccolo, ma altrettanto affascinante e spesso frequentato dai pescatori, come suggerisce il nome. Un angolo di pace e tranquillità assoluta.
Il rientro può essere fatto percorrendo lo stesso sentiero dell’andata, oppure – se siete amanti degli anelli – scendendo lungo la Valle Carisole (seguendo le indicazioni CAI 208) che vi riporterà a Foppolo.
Scheda Tecnica del Trekking
Ecco un riepilogo rapido per pianificare la vostra uscita, come lo scriveremmo sulla lavagna qui al bar:
| Punto di Partenza | Foppolo (piazzale alberghi/Brembo) |
| Punto di Arrivo | Lago delle Trote (via Lago Moro) |
| Dislivello Positivo | Circa 650 m |
| Sentiero CAI | CAI 204 + CAI 204A (poi CAI 208 per anello) |
| Km Percorsi (A/R) | Circa 10-12 km (dipende se anello o A/R) |
| Livello Difficoltà | E (Escursionistico) – Medio |
Nota: È un’escursione adatta anche a famiglie con bambini abituati a camminare, ma la pendenza iniziale non va sottovalutata.
Una Curiosità del Luogo…
Prima di salutarvi, vi lascio con una chicca su questa zona. Sapevate che Foppolo, oggi nota località sciistica, un tempo era famosa per i suoi… zoccoli? Sì, esatto! La Val Brembana ha una lunga tradizione nella fabbricazione degli zöcoi (zoccoli in dialetto bergamasco), e Foppolo non faceva eccezione. Gli abitanti erano abili artigiani e, durante i lunghi inverni, producevano calzature robuste in legno di acero o noce, essenziali per la vita in montagna e per i pastori.
Quindi, mentre salite per quelle pendenze, pensate a chi, secoli fa, faceva lo stesso tragitto con ai piedi un bel paio di zoccoli di legno… e lamentatevi un po’ meno dei vostri scarponi ultra-tecnologici!
Alla prossima birra, trekkisti!















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