lago di valmora

L’anello di Averara: dal Cantedoldo alle acque del Lago di Valmora

Buongiorno e ben ritrovati al bancone del Bar del Trekkista. Accomodatevi, ordinate il vostro caffè e preparatevi a prendere appunti, perché l’itinerario che vi proponiamo oggi è di quelli che riempiono gli occhi e mettono alla prova le gambe.

Oggi vi portiamo in Alta Valle Brembana per un magnifico giro ad anello che parte dal centro storico di Averara, tocca le alture del Rifugio Cantedoldo e ci rinfresca con i colori del Lago di Valmora. È un’escursione di tutto rispetto, perfetta per chi ha già macinato qualche chilometro e cerca un’esperienza completa tra boschi, pascoli d’alta quota e specchi d’acqua.

La nostra giornata inizia da Averara, salendo verso la località Costa o Valmoresca per inoltrarci nel bosco. Le pendenze iniziali si fanno sentire, ma il dislivello viene ampiamente ripagato quando i pini si diradano per lasciare spazio alla piana del Rifugio Alpe Cantedoldo, a circa 1500 metri di quota. Qui, l’ottimo lavoro di recupero dell’antica casera ha creato un vero e proprio balcone sulle Orobie. Un consiglio da oste: prendetevi il tempo per una sosta rigenerante e una fetta di torta, ne varrà la pena.

Dal rifugio, il percorso prosegue in quota. Attraversando i pascoli aperti del Dosso Gambetta e sfiorando il Monte Montù, la vista si allarga in modo spettacolare prima di iniziare la discesa verso la Diga di Valmora. In questa stagione, il lago regala riflessi incantevoli. Da qui in poi, il rientro verso Averara è una dolce discesa che costeggia il torrente Mora, cullati dal rumore dell’acqua tra pozze cristalline e vecchie mulattiere avvolte nel bosco.

Come sempre, ho preparato il nostro “scontrino” riepilogativo con tutti i dettagli tecnici da tenere a portata di mano.


Lo “scontrino” del trekkista: Dettagli dell’escursione

DettaglioInformazione
Luogo di Partenza e ArrivoAverara (BG) – Giro ad anello
Chilometri percorsi~16 km
Dislivello positivo~1100 m
Grado di difficoltàEE (Escursionisti Esperti) – Impegnativo per sviluppo e dislivello
Sentiero CAI da seguire133A (oppure 133) in salita, 113 in quota, 110 in discesa

Due dritte dal bancone: Condizioni dei sentieri

Prima di mettervi in cammino, un paio di aggiornamenti freschi di giornata. Al momento, il sentiero 133A è in ottime condizioni, ma è sempre bene prestare attenzione dopo le piogge, poiché il fondo può risultare scivoloso nei tratti boscosi. Il sentiero 113 in quota è ben segnalato, ma ricordate che, trattandosi di un percorso in ambiente montano d’alta quota, è fondamentale consultare il meteo locale la sera prima di partire: la nebbia può salire velocemente anche nelle giornate più limpide. Infine, un consiglio per la discesa lungo il 110: il sentiero è molto godibile, ma le pietre possono essere umide anche in piena estate a causa dell’ombra costante del bosco; calzature con una buona suola in vibram e, se siete abituati, un paio di bastoncini da trekking vi aiuteranno a proteggere le ginocchia durante il rientro ad Averara.


Lo sapevi che…?

Mentre scenderete dal Lago di Valmora per tornare verso Averara lungo il sentiero CAI 110, farete letteralmente un tuffo nel passato. Quella traccia, infatti, conserva intatto un tratto dell’Antica Via Mercatorum.

Secoli fa, molto prima che venisse costruita la più celebre Via Priula, questa mulattiera era l’arteria vitale per i mercanti della Serenissima Repubblica di Venezia. Veniva utilizzata per commerciare con i Grigioni e il Nord Europa scendendo a patti con le asprezze della montagna, pur di evitare i salatissimi dazi doganali imposti dal vicino e rivale Ducato di Milano. Un vero e proprio corridoio strategico e “segreto” nascosto tra i nostri boschi!

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