Lana, Plastica o Cotone? Chiacchiere (semiserie) sui materiali da trekking
Mettetevi comodi, ragazzi. Posate lo zaino sulla sedia e ordinate qualcosa. Oggi al “Bar del Trekkista” non parliamo di dislivelli impossibili o di quel sentiero che “doveva essere pianeggiante”, ma di una cosa che ci tocca tutti da vicino: la pelle.
Sì, perché diciamocelo: sbagliare la maglietta o l’intimo tecnico può trasformare una giornata epica in un calvario di brividi, sudore e… beh, odori non proprio di bosco.
Spesso qui al bancone sentiamo dibattiti accesi. C’è chi giura fedeltà alla lana e chi si sente nudo senza il sintetico. E poi c’è ancora qualche nostalgico del cotone. Facciamo un po’ di chiarezza tra i tre grandi protagonisti del nostro guardaroba outdoor.

1. Lana Merino: La “Nonna” High-Tech
Se pensate alla lana e vi viene in mente il maglione che pizzica di quarant’anni fa, resettate tutto. La Merino è la fibra naturale tecnologicamente più avanzata che la natura abbia inventato.
- Vantaggi: È un climatizzatore naturale. Scalda quando fa freddo e disperde il calore quando fa caldo. Ma il vero superpotere è l’assenza di odori: potete usarla per un trekking di tre giorni senza sembrare un formaggio stagionato. Inoltre, scalda anche se è umida.
- Svantaggi: Asciuga più lentamente del sintetico, costa un po’ di più e richiede un lavaggio più delicato (niente centrifuga a 1000 giri, per carità!).
- Quando ve la consigliamo: È la regina dei trekking di più giorni, dei Cammini (tipo Santiago) e delle escursioni invernali o con meteo variabile dove ci si ferma spesso.

2. Sintetico (Poliestere/Polipropilene): Il Velocista
Qui entriamo nel regno della chimica applicata allo sport. È il materiale fatto per chi “spinge”, per chi guarda l’orologio e vuole arrivare in vetta prima di pranzo.
- Vantaggi: La traspirabilità. Il sudore viene letteralmente strappato dalla pelle e portato fuori. Asciuga in un lampo, è leggerissimo, indistruttibile sotto gli spallacci dello zaino e costa mediamente meno della lana.
- Svantaggi: Il problema olfattivo. Diciamolo chiaramente: dopo un’ora di salita tosta, il sintetico tende a puzzare. Inoltre, appena vi fermate, se c’è vento, sentite subito l’effetto “brivido freddo” se non vi coprite all’istante.
- Quando ve lo consigliamo: Escursioni giornaliere intense, estate piena, corsa in montagna (trail running) e tutte quelle attività ad alto tasso di sudore dove la sera tornate a casa e buttate tutto in lavatrice.

3. Il Cotone: L’Amico Traditore
Lo sappiamo, la t-shirt del concerto o quella col logo della vostra band preferita è comoda. Ma in montagna, il cotone è un nemico mortale (o quasi).
- Vantaggi: È morbido e ipoallergenico. Fine.
- Svantaggi: Il cotone è una spugna. Assorbe il sudore e se lo tiene stretto. Non traspira e non asciuga mai. Risultato? Arrivate in cresta sudati, tira un filo d’aria e quella maglietta diventa una lastra di ghiaccio sulla schiena. È la ricetta perfetta per un malanno.
- Quando ve lo consigliamo: Mai durante l’attività. Usatelo solo come cambio asciutto da lasciare in macchina per il viaggio di ritorno o per la birra al rifugio.
Il Confronto al Volo
Per chi ha fretta di tornare sul sentiero, ecco un riassunto rapido:
| Caratteristica | Lana Merino | Sintetico | Cotone |
| Asciugatura | Media | Velocissima | Lenta (troppo) |
| Odore | Ottimo (non puzza) | Scarso | Medio |
| Calore da bagnato | Buono | Scarso (effetto freddo) | Pessimo |
| Resistenza | Delicata | Alta | Alta |
Il Consiglio dei Gestori
Se dovete fare un acquisto intelligente e avete budget per un solo capo “tuttofare”, puntate su un buon intimo (base layer) in misto Lana Merino. Vi salverà la vita in inverno come primo strato e vi stupirà in estate per come gestisce la temperatura. Se invece siete degli sportivi da “toccata e fuga” che macinano dislivello in poche ore, il sintetico di qualità è imbattibile.
Il cotone? Lasciatelo per l’aperitivo in città, fidatevi.
La Domanda al Bancone
Ora però tocca a voi, popolo del sentiero. Ogni trekkista ha le sue manie e i suoi riti.
Voi di che team siete? Siete dei puristi della Lana Merino che non la toglierebbero nemmeno per dormire, o preferite la sensazione “tech” e leggera del Sintetico? E soprattutto… confessate: chi di voi ha ancora quella maglietta di cotone “portafortuna” che usa di nascosto nonostante sappia che suderà l’anima?
Scrivetecelo qui sotto nei commenti, il primo giro lo offriamo noi (virtualmente)!

Lascia un commento