NATURA = CURA

La Natura come Prescrizione Medica: due ore di benessere al Bar del Trekkista

Bentornati al nostro bancone. Oggi, mentre ci godiamo il meritato riposo tra queste mura di legno, noi gestori vorremmo condividere con voi una riflessione che va oltre il semplice piacere di un’escursione.

Spesso ci chiediamo cosa spinga l’essere umano a cercare con tanta insistenza il contatto con le vette e i sentieri. La risposta, probabilmente, risiede in una necessità biologica profonda. Siamo fermamente convinti che, per la salute fisica e mentale dell’uomo moderno, due ore di immersione nella natura a settimana dovrebbero essere ufficialmente prescritte dal medico.

Un benessere che va oltre la performance sportiva

Troppo spesso si associa la montagna esclusivamente allo sforzo fisico o alla sfida atletica. Tuttavia, i benefici di cui parliamo prescindono dalla pratica sportiva. Non è necessario correre o scalare pareti verticali: il semplice “stare” in un ambiente naturale attiva nel nostro organismo una serie di processi rigenerativi straordinari.

Scienza e Natura: un legame profondo

La letteratura scientifica è ormai concorde nell’attribuire alla natura un ruolo terapeutico fondamentale:

  • Regolazione dello stress: Il solo contatto visivo con il verde e il silenzio dei boschi agisce direttamente sul sistema endocrino, riducendo i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress). Questo processo favorisce un abbassamento della pressione sanguigna e placa gli stati ansiosi, attivando risposte di rilassamento profondo.
  • Difese immunitarie e biochimica: Respirare l’aria dei boschi ci espone ai fitoncidi – oli essenziali rilasciati dalle piante per proteggersi – che hanno un effetto potenziante sul nostro sistema immunitario. A questo si aggiunge la sintesi della vitamina D, essenziale per la salute delle ossa e dell’umore.
  • Funzioni cognitive e creatività: La natura libera la mente dalla “stanchezza cognitiva” tipica della vita urbana. Migliorano la concentrazione e l’autostima, mentre la creatività trova finalmente lo spazio per esprimersi senza le interferenze del rumore quotidiano.

In un mondo sempre più frenetico e digitale, tornare a calpestare la terra sembra essere l’unico vero antidoto per ritrovare il proprio equilibrio interiore.

La domanda al bancone

Mentre versiamo un altro giro e la luce del tramonto inizia a filtrare dalle finestre, vorremmo porre a voi la domanda di oggi.

Noi vediamo ogni giorno persone arrivare stanche e ripartire rigenerate, quasi avessero seguito una terapia silenziosa. Voi vi ci ritrovate in questa visione? Avete mai percepito quel cambiamento netto nel vostro stato d’animo, non tanto per la soddisfazione del traguardo raggiunto, ma proprio per il tempo trascorso immersi nel paesaggio?

Pensate che una “prescrizione medica” della natura possa davvero aiutare la nostra società a stare meglio, o credete che il segreto debba rimanere un piacere personale e spontaneo?

La parola passa a voi. Come sempre, ci farebbe molto piacere conoscere il vostro pensiero qui sotto nei commenti.

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